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SEPARATI IN CASA: L’AMBIGUITA’ CHE CONFONDE I BAMBINI

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Dott.ssa Federica Ballestracci. Psicologa-psicoterapeuta

I bambini, per vivere serenamente, hanno bisogno di situazioni chiare, credibili e coerenti: hanno bisogno, in altre parole, della verità. Perché anche se qualche adulto ne dubita, con loro si può parlare di tutto, ovviamente utilizzando il linguaggio e le modalità più adeguate ad ogni fase dello sviluppo. Omettere o mentire, con l’idea di proteggerli, può rivelarsi estremamente controproducente: i bambini rischiano di non riuscire a costruire rapporti basati sulla fiducia, faticano a riconoscere ed esprimere correttamente le emozioni e, seguendo l’esempio dei grandi, imparano a loro volta ad omettere e mentire. Per questo, è sempre meglio scegliere la via della sincerità, anche quando si tratta di parlare della separazione fra papà e mamma.

L’idea che la separazione sia un trauma per i figli piccoli porta spesso a rimandare il più possibile l’evento (“a quando saranno più grandi, così capiranno di più e soffriranno di meno!”), optando per la soluzione dei “separati in casa” che garantirebbe la presenza di entrambi i genitori e la (apparente) continuità della famiglia. L’intenzione sembra nobile, ma non tiene conto dei possibili effetti collaterali.

I genitori possono scegliere di non rendere i figli partecipi di questa decisione, fingendo che tutto sia come prima e mettendo di fatto in scena una vera e propria recita. I bambini però hanno un grande intuito e si renderanno presto conto che qualcosa non va e che dietro l’apparenza felice ci sono tensioni e preoccupazioni; il malessere che si respira in casa lo trasferiranno inevitabilmente anche fuori e sedare le loro ansie con false rassicurazioni servirà solo a confonderli e a turbarli di più. Senza contare che, quando il gioco inevitabilmente sarà svelato, si sentiranno traditi proprio dalle persone di cui si fidavano di più.

D’altra parte, i genitori possono decidere di condividere la decisione con i figli (spiegando che mamma e papà non si amano più, ma si vogliono comunque bene e quindi continueranno a vivere sotto lo stesso tetto, ma in un modo un po’ diverso), credendo così di risolvere il problema della menzogna. Trascurano però il fatto che i bambini conservano sempre la speranza che la famiglia si ricomponga, anche quando l’idea della separazione è stata, apparentemente, compresa e accettata: vedere la mamma e il papà che continuano a condividere momenti della giornata come il pranzo e la cena, che presenziano insieme alle recite scolastiche o alle partite alimenta le loro illusioni e ciò renderà ancora più sgradevole il futuro scontro con la realtà. Perché, prima o dopo, anche questa situazione dovrà cambiare, per esempio quando uno o entrambi i genitori inizieranno una nuova relazione.

Da ultimo, è bene ricordare che i bambini interiorizzano, e poi ripropongono da adulti, i modelli familiari che sperimentano: è quindi sempre bene domandarsi quale idea di famiglia si vuole trasmettere loro.

La “separazione sotto lo stesso tetto” può, eventualmente, essere un espediente a cui ricorrere quando non si è sicuri delle proprie decisioni o quando si vuole abituare gradualmente i bambini al distacco futuro, ma deve essere pensata solo come una transizione: non può e non deve diventare una soluzione a tempo indeterminato.

Bibliografia

Wiemann I., “Quanto essere sinceri con i figli? Come dire ai bambini anche le verità più difficili”, Erikson, 2006.

Andolfi M. (a cura di), “La crisi della coppia” – Una prospettiva sistemico-relazionale, Raffaello Cortina Editore, 1999.

 

OPP in dialogo con Laura Fruggeri sulle famiglie d’oggi il 29 settembre

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“Famiglie d’ oggi” è il titolo dell’ ultimo volume pubblicato dalla prof.ssa Laura Fruggeri, Ordinario di Psicologia delle Relazioni Familiari presso il Corso di Laurea in Psicologia dell’Università di Parma. Il testo, edito da Carocci, è stato il ” pre-testo” per realizzare un confronto tra mondo accademico, ambito giuridico e realta’ scolastica sui cambiamenti radicali ed irreversibili in atto nei sistemi familiari e su come questi mutamenti si riverberino nei contesti istituzionali e comunitari. Interlocutori per l’occasione: l’Avv. Giuseppe Luciani, Presidente dell’Associazione “Il Borgo” e socio A.I.G.A. e il Dirigente Scolastico dell’I.C. Sanvitale – Fra Salimbene, Dr. Pier Paolo Eramo.

Il testo e gli studi della prof.ssa Fruggeri si ispirano alla “cultura della differenza” che si avvale di modelli capaci di analizzare le dinamiche e i processi della vita quotidiana di tutti i tipi di famiglia senza ricondurre a patologia le differenze di struttura, formazione o circostanze di vita delle famiglie contemporanee. La riflessione sui vari capitoli del libro ha permesso di analizzare   le diverse forme familiari a struttura complessa quali le famiglie separate, ricomposte, adottive, affidatarie, con disabili, le famiglie che si formano con procreazione medicalmente assistita etero o omo, le famiglie che si trovano a gestire la comunicazione nell’era del web, quelle che vivono tra due culture, le coppie che vivono a distanza. L’accento posto dalla prof.ssa sui compiti quotidiani, sulle modalita’ di esperire i rapporti affettivi e i legami di cura che queste famiglie devono affrontare e di cui non esiste repertorio ha avviato un interessante confronto sulla gestione della complessita’ in ambito scolastico.

Trasparenza, negoziazione, plurigenitorialità, plurinuclearità, pluriappartenenza, pluriculturalismo, occhio scevro da pregiudizi e fluidità dei processi sono concetti che hanno guidato la rilettura dei contenuti espressi nel testo, a cui hanno fatto seguito domande ed interventi di un pubblico interessato ed attento.

L’evento, organizzato da Osservatorio Psicologi Parmensi, si è svolto nella mattinata di sabato 29 settembre , nella splendida cornice dell’Antica Biblioteca di San Giovanni ed è stato condotto dalla Dott.ssa Cristina Piazza, Vicepresidente O.P.P. Ad aprire i lavori, la Presidente di Osservatorio Psicologi Parmensi, Dott.ssa Anna Sozzi, che ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento.

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Grande partecipazione al Convegno del 24 marzo

24 marzo 2018 Grande partecipazione al Convegno al Palazzo del Governatore “Il diritto alla bigenitorialità è una realtà? Buone prassi e strumenti a tutela dei legami familiari” con Comune di Parma, Aiga Parma e associazioni #maschichesiimmischiano #crescereinsieme #oltreilponte

Patrocinio di: Ordine degli Psicologi dell’Emilia Romagna, Comune di Parma, AIGA Parma, Università di Parma, AUSL Parma

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Mamma e ora?

OPP propone alle neomamme il pacchetto “MAMMA E ORA?” in collaborazione con il blog  “Tacchi e pannolini” ,  3 incontri di consulenza individuale o di coppia per affrontare al meglio i piccoli e grandi cambiamenti legati alla nascita di un figlio.

Gli incontri potranno essere focalizzati, a seconda delle esigenze personali, sulle prime cure e il rapporto con il neonato, sulla reazione dei fratelli alla nuova nascita, sulla riorganizzazione delle routine domestiche e del proprio tempo anche lavorativo, sui cambiamenti corporei, sulla gestione dei rapporti con il partner anche per ritrovare il clima di coppia, sulle dinamiche familiari e rapporti con i nonni.

ATTENZIONE alcune assicurazioni sanitarie integrative (EMAPI, CASAGIT..) e welfare aziendali rimborsano queste prestazioni alle neomamme.

ideaIL PACCHETTO PUO’ ESSERE UN’ORIGINALE IDEA REGALO!!!

 

Per informazioni rivolgersi a info@opp-psi.it o direttamente agli psicologi OPP aderenti che sono indicati sulla brochure.

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La Convenzione tra OPP e le associazioni di avvocati Camera Civile di Parma e AIGA ha l’obiettivo di assicurare interventi di affiancamento psicologico e tutela legale alle famiglie in fase di separazione coniugale. La Convenzione vuole andare nella direzione di garantire i diritti e il benessere psichico di tutti i membri coinvolti nei processi di rottura del legame coniugale, con particolare riguardo ai minori. Questo apprezzabile traguardo è l’esito di un lavoro di ricerca, confronto e rielaborazione svolto da un team di professionisti che afferiscono alle suddette Associazioni di Avvocati e di Psicologi, in corso da diversi anni nella nostra città.

Convegno 5 dicembre 2012 Gazzetta di Parma

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Elenco Psicologi OPP che aderiscono alla Convenzione